No immaginedsc_1338
sei in Home > Notizie

Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative

16 maggio 2020 - ore 10,52
  • coronavirus_campania_2_generica_articolo_1200x675.jpg
    SCOPO E PRINCIPI GENERALI
    Le presenti schede tecniche contengono indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività, finalizzati a
    fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere
    generale, per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della
    salute di utenti e lavoratori.
    In particolare, in ogni scheda sono integrate le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello
    scientifico per contrastare la diffusione del contagio, tra le quali: norme comportamentali, distanziamento sociale e
    contact tracing.
    Le indicazioni in esse contenute si pongono inoltre in continuità con le indicazioni di livello nazionale, in particolare
    con il protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26
    aprile 2020, nonché con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di
    Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori
    produttivi ed economici.
    In tale contesto, il sistema aziendale della prevenzione consolidatosi nel tempo secondo l’architettura prevista dal
    decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 costituisce la cornice naturale per supportare la gestione integrata del rischio
    connesso all’attuale pandemia. In ogni caso, solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e
    lavoratore, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante, non solo per lo specifico contesto
    aziendale, ma anche per la collettività.
    Infine, è opportuno che le indicazioni operative di cui al presente documento, eventualmente integrate con soluzioni
    di efficacia superiore, siano adattate ad ogni singola organizzazione, individuando le misure più efficaci in relazione ad
    ogni singolo contesto locale e le procedure/istruzioni operative per mettere in atto dette misure. Tali
    procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/istruzioni operative già adottate, purché
    opportunamente integrate, così come possono costituire un addendum connesso al contesto emergenziale del
    documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
    Resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate,
    anche in senso più restrittivo.
    Le schede attualmente redatte saranno eventualmente integrate con le schede relative a ulteriori settori di attività.
    3
    SCHEDE TECNICHE
    Si riportano nelle sezioni successive le schede tematiche relative ai principali settori di attività, redatte tenendo in
    considerazione le priorità condivise.
    • RISTORAZIONE
    • ATTIVITÀ TURISTICHE (balneazione)
    • STRUTTURE RICETTIVE
    • SERVIZI ALLA PERSONA (parrucchieri ed estetisti)
    • COMMERCIO AL DETTAGLIO
    • COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (mercati, fiere e mercatini degli hobbisti)
    • UFFICI APERTI AL PUBBLICO
    • PISCINE
    • PALESTRE
    • MANUTENZIONE DEL VERDE
    • MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
    Tutte le indicazioni riportate nelle singole schede tematiche devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni
    di distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i
    contesti di vita sociale. Per tutte le procedure di pulizia, disinfezione e sanificazione, di aerazione degli ambienti e di
    gestione dei rifiuti si rimanda alle indicazioni contenute rispettivamente: nel Rapporto ISS COVID-19 n. 19/2020
    “Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico chirurgici e biocidi”,
    nel Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in
    relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”, e nel Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020 “Indicazione ad
    interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”, e nel
    Rapporto ISS COVID-19 n. 21/2020 “Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di
    strutture turistico-ricettive e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzato durante la pandemia COVID-19”.
    4
    RISTORAZIONE*
    Le presenti indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti,
    trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività
    ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering (in tal caso, se la
    somministrazione di alimenti avviene all’interno di una organizzazione aziendale terza, sarà necessario inoltre
    rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione).
    ▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra
    nazionalità.
    ▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in
    particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.
    ▪ Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei
    soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno
    del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.
    ▪ Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per
    volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di
    separazione tra i clienti.
    ▪ Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del
    distanziamento di almeno 1 metro.
    ▪ I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1
    metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano
    soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale
    distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio
    tramite droplet.
    ▪ La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro
    tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento
    interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
    ▪ La consumazione a buffet non è consentita.
    ▪ Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente
    igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo.
    ▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la
    funzione di ricircolo dell’aria.
    ▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale
    deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di
    pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.
    ▪ I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.
    ▪ Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici,
    evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc). Per i menù
    favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi
    disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.
    *La Regione Campania ritiene che la distanza di un metro vada calcolata dal tavolo.
    5
    ATTIVITÀ TURISTICHE (STABILIMENTI BALNEARI E SPIAGGE)
    Le presenti indicazioni si applicano agli stabilimenti balneari, alle spiagge attrezzate e alle spiagge libere.
    ▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra
    nazionalità. Si promuove, a tal proposito, l’accompagnamento all’ombrellone da parte di personale dello
    stabilimento adeguatamente preparato (steward di spiaggia) che illustri ai clienti le misure di prevenzione da
    rispettare.
    ▪ È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto
    ▪ Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di
    14 gg.
    ▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale
    deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di
    pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.
    ▪ Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti
    di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle
    persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo
    aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per
    l’uscita.
    ▪ Assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie
    di almeno 10 m2 per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file
    orizzontali o a rombo).
    ▪ Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere
    garantita una distanza di almeno 1,5 m.
    ▪ Regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, etc.,
    comunque assicurata dopo la chiusura dell’impianto.
    ▪ Le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o
    nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata.
    ▪ Per quanto riguarda le spiagge libere, si ribadisce l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione
    individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine
    di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e
    disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche il
    posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni sopra riportate.
    ▪ È da vietare la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.
    ▪ Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (es. racchettoni) o in acqua (es. nuoto, surf, windsurf,
    kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale.
    Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni
    delle istituzioni competenti.
    6
    STRUTTURE RICETTIVE
    Le presenti indicazioni si applicano alle strutture ricettive alberghiere, complementari e alloggi in agriturismo.
    ▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra
    nazionalità.
    ▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ Garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la
    differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si
    suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi
    da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.).
    ▪ La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni caso,
    favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di
    check-in e check-out ove possibile.
    ▪ L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di
    lavoro e delle attrezzature utilizzate.
    ▪ Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto all’utilizzo della
    mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile
    garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.
    ▪ Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche in
    varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale
    dipendente.
    ▪ Ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all’ospite, dovrà essere disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo.
    ▪ L’utilizzo degli ascensori dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la
    mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare/gruppo di
    viaggiatori.
    ▪ Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree
    comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli
    ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).
    ▪ Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli
    impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità
    dell’aria indoor. Per un idoneo microclima è necessario:
    ▪ garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture
    verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule
    di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio
    naturale dell’aria;
    ▪ aumentare la frequenza della manutenzione / sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria in ingresso
    (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti);
    ▪ in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali
    da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i
    punti di aspirazione;
    ▪ attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del
    pubblico;
    7
    ▪ nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di
    ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di
    lavoro;
    ▪ per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio corridoi, zone di
    transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta
    particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure
    organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata;
    ▪ negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ventilazione
    meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria;
    ▪ Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o
    termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi
    gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo
    per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
    ▪ le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e
    sapone, oppure con alcool etilico al 75%;
    ▪ evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per
    non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.
    ▪ Per le attività di ristorazione, si applica quanto previsto nella specifica scheda.
    8
    SERVIZI ALLA PERSONA (ACCONCIATORI ED ESTETISTI)
    Le presenti indicazioni si applicano al settore della cura della persona: servizi degli acconciatori, barbieri ed estetisti.
    ▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
    ▪ Consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14
    gg.
    ▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione
    del servizio o trattamento. Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla
    capienza del locale (vd. punto successivo).
    ▪ Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il
    mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti.
    ▪ L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio
    tramite droplet.
    ▪ Nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti e degli
    operatori, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani. Eliminare la disponibilità di
    riviste e materiale informativo di uso promiscuo.
    ▪ L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una
    distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a
    protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come
    la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri
    della mansione).
    ▪ In particolare per i servizi di estetica, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata,
    l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.
    ▪ L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni
    servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli estetisti. I guanti devono
    essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.
    ▪ Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una
    adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente.
    Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.
    ▪ Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di
    condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
    ▪ Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.
    ▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale
    deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di
    pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.
    9
    COMMERCIO AL DETTAGLIO
    Le presenti indicazioni si applicano al settore del commercio al dettaglio.
    ▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
    ▪ In particolar modo per supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea,
    impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e
    assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
    ▪ Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche,
    promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e degli operatori.
    ▪ In caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da
    utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce.
    ▪ I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i
    clienti.
    ▪ L’addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e
    dopo ogni servizio reso al cliente).
    ▪ Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
    ▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la
    funzione di ricircolo dell’aria.
    ▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale
    deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di
    pagamento elettroniche.
    10
    COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (mercati, fiere e mercatini degli
    hobbisti)
    Misure generali
    ▪ Anche attraverso misure che garantiscano il contingentamento degli ingressi e la vigilanza degli accessi, dovrà
    essere assicurato il rispetto dei punti 1, 4, 5, 6, 7 lett. c) e 8 dell’allegato 5 del DPCM 26 aprile 2020:
    ▪ Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale;
    ▪ Accessi regolamentati e scaglionati in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di
    entrata e di uscita.
    ▪ Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono
    essere disponibili accanto ai sistemi di pagamento.
    ▪ Uso dei guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
    ▪ Utilizzo di mascherine sia da parte degli operatori che da parte dei clienti, ove non sia possibile assicurata il
    distanziamento interpersonale di almeno un metro.
    ▪ Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata: posizionamento all’accesso dei
    mercati di cartelli almeno in lingua italiana e inglese per informare la clientela sui corretti comportamenti.
    Competenze dei Comuni
    ▪ I Comuni, a cui fanno riferimento le funzioni di istituzione, regolazione e gestione dei mercati, delle fiere e dei
    mercatini degli hobbisti dovranno regolamentare la gestione degli stessi, anche previo apposito accordo con i
    titolari dei posteggi, individuando le misure più idonee ed efficaci per mitigare il rischio di diffusione dell’epidemia
    di Covid-19, assicurando il rispetto dei punti 1, 4, 5, 6, 7 lett. c) e 8 dell’allegato 5 del DPCM 26 aprile 2020, sopra
    elencati nelle misure generali, tenendo in considerazione la loro localizzazione, le caratteristiche degli specifici
    contesti urbani, logistici e ambientali, la maggiore o minore frequentazione, al fine di evitare assembramenti ed
    assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro nell’area mercatale.
    ▪ In particolare i Comuni nella propria regolamentazione dovranno prevedere idonee misure logistiche,
    organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il
    sovraffollamento dell’area mercatale ed assicurare il distanziamento sociale.
    ▪ Al fine di assicurare il distanziamento interpersonale potranno altresì essere valutate ulteriori misure quali:
    ▪ Corsie mercatali a senso unico;
    ▪ Posizionamento di segnaletica (orizzontale e/o verticale) nelle zone prossimali ai singoli banchi e strutture di
    vendita per favorire il rispetto del distanziamento;
    ▪ Maggiore distanziamento dei posteggi ed a tal fine, ove necessario e possibile, ampliamento dell’area mercatale;
    ▪ Individuazione di un’area di rispetto per ogni posteggio in cui limitare la concentrazione massima di clienti
    compresenti, nel rispetto della distanza interpersonale di un metro.
    ▪ Ove ne ricorra l’opportunità i Comuni potranno altresì valutare di sospendere la vendita di beni usati.
    Misure a carico del titolare di posteggio:
    ▪ pulizia e igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’avvio delle operazioni di mercato di vendita;
    11
    ▪ è obbligatorio l’uso delle mascherine, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione
    frequente delle mani
    ▪ messa a disposizione della clientela di prodotti igienizzanti per le mani in ogni banco;
    ▪ rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro.
    ▪ Rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di
    carico e scarico;
    ▪ In caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da
    utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;
    ▪ in caso di vendita di beni usati: igienizzazione dei capi di abbigliamento e delle calzature prima che siano poste in
    vendita.
    12
    UFFICI APERTI AL PUBBLICO
    Le presenti indicazioni si applicano al settore degli uffici, pubblici e privati, degli studi professionali e dei servizi
    amministrativi che prevedono accesso del pubblico.
    ▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
    ▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ Promuovere il contatto con i clienti, laddove possibile, tramite modalità di collegamento a distanza e soluzioni
    innovative tecnologiche.
    ▪ Favorire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero
    limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).
    ▪ Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il
    mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti (ed
    eventuali accompagnatori) in attesa. Dove questo non può essere garantito dovrà essere utilizzata la mascherina
    a protezione delle vie aeree.
    ▪ L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio
    tramite droplet.
    ▪ Nelle aree di attesa, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti, con la
    raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani soprattutto dopo il contatto con riviste e
    materiale informativo.
    ▪ L’attività di front office per gli uffici ad alto afflusso di clienti esterni può essere svolta esclusivamente nelle
    postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione.
    ▪ L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni
    servizio reso al cliente).
    ▪ Per le riunioni (con utenti interni o esterni) vengono prioritariamente favorite le modalità a distanza; in
    alternativa, dovrà essere garantito il rispetto del mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro
    e, in caso sia prevista una durata prolungata, anche l’uso della mascherina.
    ▪ Assicurare una adeguata pulizia delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata
    disinfezione delle attrezzature.
    ▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la
    funzione di ricircolo dell’aria.
    13
    PISCINE
    Le presenti indicazioni si applicano alle piscine pubbliche, alle piscine finalizzate a gioco acquatico e ad uso collettivo
    inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive (es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping,
    etc.). Sono escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale, e quelle alimentate ad acqua di mare.
    ▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione. I frequentatori devono rispettare
    rigorosamente le indicazioni impartite dagli istruttori e assistenti ai bagnanti. Il gestore dovrà prevedere
    opportuna segnaletica, incentivando la divulgazione dei messaggi attraverso monitor e/o maxi-schermi, per
    facilitare la gestione dei flussi e la sensibilizzazione riguardo i comportamenti, mediante adeguata segnaletica.
    ▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ Divieto di accesso del pubblico alle tribune. Divieto di manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti.
    ▪ Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato in modo da dissuadere eventuali condizioni di
    aggregazioni e da regolamentare i flussi degli spazi di attesa e nelle varie aree per favorire il rispetto del
    distanziamento sociale di almeno 1 metro, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non
    siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se
    possibile prevedere percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita.
    ▪ Privilegiare l’accesso agli impianti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14
    giorni.
    ▪ Organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro
    (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere).
    ▪ Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati
    negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a
    disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.
    ▪ Dotare l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei
    frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in
    entrata. Altresì prevedere i dispenser nelle aree di frequente transito, nell’area solarium o in aree strategiche in
    modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani
    ▪ La densità di affollamento nelle aree solarium e verdi è calcolata con un indice di non meno di 7 mq di superficie
    di calpestio a persona. La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua
    a persona. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizioni, a calcolare e a gestire le entrate dei
    frequentatori nell’impianto.
    ▪ Regolamentare la disposizione delle attrezzature (sedie a sdraio, lettino) attraverso percorsi dedicati in modo da
    garantire il distanziamento sociale di almeno 1,5 m tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o
    conviventi.
    ▪ Al fine di assicurare un livello di protezione dall’infezione assicurare l’efficacia della filiera dei trattamenti
    dell’acqua e il limite del parametro cloro attivo libero in vasca compreso tra 1,0 - 1,5 mg/l; cloro combinato ≤
    0,40 mg/l; pH 6.5 – 7.5. Si fa presente che detti limiti devono rigorosamente essere assicurati in presenza di
    bagnanti. La frequenza dei controlli sul posto dei parametri di cui sopra è non meno di due ore. Dovranno
    tempestivamente essere adottate tutte le misure di correzione in caso di non conformità, come pure
    nell’approssimarsi del valore al limite tabellare.
    ▪ Prima dell’apertura della vasca dovrà essere confermata l’idoneità dell’acqua alla balneazione a seguito
    dell’effettuazione delle analisi di tipo chimico e microbiologico dei parametri di cui alla tabella A dell’allegato 1
    all’Accordo Stato Regioni e PP.AA. 16.01.2003, effettuate da apposito laboratorio. Le analisi di laboratorio
    14
    dovranno essere ripetute durante tutta l’apertura della piscina al pubblico a cadenza mensile, salvo necessità
    sopraggiunte, anche a seguito di eventi occorsi in piscina, che possono prevedere una frequenza più ravvicinata.
    ▪ Si rammentano le consuete norme di sicurezza igienica in acqua di piscina: prima di entrare nell’acqua di vasca
    provvedere ad una accurata doccia saponata su tutto il corpo; è obbligatorio l’uso della cuffia; è vietato sputare,
    soffiarsi il naso, urinare in acqua; ai bambini molto piccoli far indossare i pannolini contenitivi.
    ▪ Regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, cabine,
    attrezzature (sdraio, sedie, lettini, incluse attrezzature galleggianti, natanti etc.).
    ▪ Le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o
    nucleo famigliare. Diversamente la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata. Evitare l’uso
    promiscuo di oggetti e biancheria: l’utente dovrà accedere alla piscina munito di tutto l’occorrente.
    ▪ Le piscine finalizzate a gioco acquatico in virtù della necessità di contrastare la diffusione del virus, vengano
    convertite in vasche per la balneazione. Qualora il gestore sia in grado di assicurare i requisiti nei termini e nei
    modi del presente documento, attenzionando il distanziamento sociale, l’indicatore di affollamento in vasca, i
    limiti dei parametri nell’acqua, sono consentite le vasche torrente, toboga, scivoli morbidi.
    ▪ Per piscine ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive (es. pubblici
    esercizi, agrituristiche, camping, etc.) valgono le disposizioni del presente documento, opportunamente vagliate e
    modulate in relazione al contesto, alla tipologia di piscine, all’afflusso clienti, alle altre attività presenti etc.
    ▪ Si raccomanda ai genitori/accompagnatori di avere cura di sorvegliare i bambini per il rispetto del distanziamento
    e delle norme igienico-comportamentali compatibilmente con il loro grado di autonomia e l’età degli stessi.
    ▪ Le vasche che non consentono il rispetto delle indicazioni suesposte per inefficacia dei trattamenti (es, piscine
    gonfiabili), mantenimento del disinfettante cloro attivo libero, o le distanze devono essere interdette all’uso.
    Pertanto si suggerisce particolare rigoroso monitoraggio nei confronti delle vasche per bambini.
    ▪ Tutte le misure dovranno essere integrate nel documento di autocontrollo in un apposito allegato aggiuntivo
    dedicato al contrasto dell’infezione da SARS-CoV-2.
    15
    PALESTRE
    Le presenti indicazioni si applicano a enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di palestre, comprese le attività
    fisiche con modalità a corsi (senza contatto fisico interpersonale).
    ▪ Predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare.
    ▪ Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli
    accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un
    periodo di 14 giorni.
    ▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio
    prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi.
    ▪ Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine,
    anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza:
    o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica,
    o almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).
    ▪ Dotare l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei
    frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili, prevedendo l’obbligo dell’igiene delle mani all’ingresso e in uscita.
    ▪ Dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura assicura la disinfezione della
    macchina o degli attrezzi usati.
    ▪ Gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati.
    ▪ Garantire la frequente pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine (anche più volte al giorno ad
    esempio atra un turno di accesso e l’altro), e comunque la disinfezione di spogliatoi (compresi armadietti) a fine
    giornata.
    ▪ Non condividere borracce, bicchieri e bottiglie e non scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani,
    accappatoi o altro.
    ▪ Utilizzare in palestra apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo.
    ▪ Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati
    negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a
    disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.
    ▪ Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli
    impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità
    dell’aria indoor. Per un idoneo microclima è necessario:
    ▪ garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture
    verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule
    di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio
    naturale dell’aria;
    ▪ aumentare la frequenza della manutenzione / sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria in ingresso
    (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti);
    16
    ▪ in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali
    da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i
    punti di aspirazione;
    ▪ attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del
    pubblico;
    ▪ nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di
    ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di
    lavoro;
    ▪ per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio corridoi, zone di
    transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta
    particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure
    organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata;
    ▪ negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ventilazione
    meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria;
    ▪ Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o
    termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi
    gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo
    per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
    ▪ le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e
    sapone, oppure con alcool etilico al 75%;
    ▪ evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per
    non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.
    ▪ Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati
    negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a
    disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.
    17
    MANUTENZIONE DEL VERDE
    ▪ La consegna a domicilio del cliente di piante e fiori per piantumazioni deve avvenire nel rispetto delle indicazioni
    fornite in relazione al trasporto dei prodotti. Se il personale effettua la consegna del prodotto, vige l’obbligo di
    mascherina (se non è possibile rispettare la distanza di almeno 1 mero) e di guanti.
    ▪ Tutte le operazioni di pulizia devono essere effettuate indossando dispositivi di protezione (mascherina, guanti,
    occhiali) e aerando i locali chiusi, individuando il personale dedicato (lavoratori della stessa azienda o personale
    esterno).
    ▪ Le operazioni di pulizia di tutte le superfici (in particolare all’interno dei locali spogliatoi, dei servizi igienici e negli
    altri luoghi o spazi comuni) dovranno avere cadenza giornaliera utilizzando comuni detergenti; mezzi di trasporto,
    macchine (trattori con uomo a bordo o senza uomo a bordo, PLE) e attrezzature dovranno avere cadenza
    giornaliera utilizzando comuni detergenti.
    ▪ Le operazioni di disinfezione periodica devono interessare spogliatoi, servizi igienici e spazi comuni, comprese le
    macchine e le attrezzature (PLE, motoseghe, decespugliatori, rasaerba, scale, forbici) con particolare attenzione
    se a noleggio.
    ▪ L’azienda dovrà mettere a disposizione idonei mezzi detergenti, dovrà inoltre rendere disponibile all’interno dei
    locali e degli automezzi utilizzati per raggiungere i cantieri i dispenser di gel idroalcolici per le mani.
    ▪ Deve essere regolamentato l’accesso agli spazi comuni (quali, ad esempio, spogliatoi, zona pausa caffè) limitando
    il numero delle presenze contemporanee ed il tempo di permanenza, con il rispetto in ogni caso del criterio della
    distanza di almeno 1 metro fra le persone.
    ▪ Relativamente alla protezione delle mani, in considerazione del rischio aggiuntivo derivante da un errato impiego
    di tali dispositivi, si ritiene più protettivo consentire di lavorare senza guanti monouso e disporre il lavaggio
    frequente delle mani con soluzioni idroalcoliche secondo opportune procedure aziendali (fatti salvi i casi di rischio
    specifico associati alla mansione specifica o di probabile contaminazione delle superfici).
    ▪ Allestimento del cantiere: i lavoratori in tutte le fasi di delimitazione del cantiere, apposizione segnaletica, scarico
    materiali e attrezzature devono mantenere le distanze di sicurezza. Il distanziamento attraverso l’apposizione di
    idonea segnaletica e/o recinzione di cantiere deve essere garantito anche nei confronti di committenti e/o
    cittadini.
    ▪ Operazioni di potatura o abbattimento alberi: l’operatore alla guida del trattore o macchine semoventi cabinate
    deve trovarsi da solo, sia durante le fasi di spostamento sia durante le fasi di lavorazione. Evitare se possibile l'uso
    promiscuo di macchine semoventi cabinate o, preliminarmente, effettuare la pulizia e disinfezione della cabina e
    delle superfici della macchina. Anche nel caso di uso promiscuo delle attrezzature, ad esempio motoseghe, si
    consiglia, preliminarmente, la disinfezione delle parti che possono veicolare il contagio.
    ▪ Attività di sfalcio, piantumazione, creazione e cura di aree verdi: evitare se possibile l'uso promiscuo di trattorini
    o macchine semoventi quali escavatori, preliminarmente effettuare la pulizia e la disinfezione delle superfici delle
    attrezzature.
    18
    MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
    Le presenti indicazioni si applicano per enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di musei, archivi e biblioteche.
    ▪ Predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare.
    ▪ Definire uno specifico piano di accesso per i visitatori (giorni di apertura, orari, numero massimo visitatori,
    sistema di prenotazione, etc.) che dovrà essere esposto e comunque comunicato ampiamente (es. canali sociali,
    sito web, comunicati stampa).
    ▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ I visitatori devono sempre indossare la mascherina.
    ▪ Il personale lavoratore deve indossare la mascherina a protezione delle vie aeree sempre quando in presenza di
    visitatori e comunque quando non è possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
    ▪ L’area di contatto tra personale e utenza all’ingresso, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche
    adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
    ▪ In tutti i locali mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani.
    ▪ Redigere un programma degli accessi pianificato (es. con prenotazione online o telefonica) che preveda il
    numero massimo di visitatori presenti e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di
    assembramento e aggregazione.
    ▪ Quando opportuno, predisporre percorsi ed evidenziare le aree, anche con segnaletica sul pavimento, per
    favorire il distanziamento interpersonale e che prevedano una separazione tra ingresso e uscito.
    ▪ Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici e degli ambienti, con particolare attenzione a quelle
    toccate con maggiore frequenza (es. maniglie, interruttori, corrimano, etc.). Assicurare regolare pulizia e
    disinfezione dei servizi igienici. La pulizia di ambienti ove siano esposti, conservati o stoccati beni culturali, devono
    essere garantiti con idonee procedure e prodotti
    ▪ Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di
    condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
    ▪ L’utilizzo di ascensori, dove possibile, va limitato e riservato a persone con disabilità motoria.
    ▪ Regolamentare l'utilizzo di eventuali depositi e guardaroba.
    ▪ Eventuali audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al
    termine di ogni utilizzo. Favorire l'utilizzo di dispositivi personali per la fruizione delle informazioni.
    ▪ Eventuali attività divulgative dovranno tenere conto delle regole di distanziamento sociale e si suggerisce di
    organizzare le stesse attraverso turni, preventivamente programmati e privilegiando gli spazi aperti.
    ▪ Per quanto concerne il trattamento di fondi documentari e collezioni librarie, non potendo essere sottoposti a
    procedure di disinfezione poiché dannosi per gli stessi, si rimanda alle procedure di stoccaggio in isolamento degli
    stessi dopo il loro utilizzo.